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DOVE OPERIAMO
La regione di Kolda (Senegal)

La Regione di Kolda si trova a sud del Senegal, tra la Guinea Bissau e il Gambia e occupa un’area di 21.011 km2 con una popolazione di 847.243 abitanti, in prevalenza di etnia Peul. Il capoluogo della Regione è Kolda, in seguito alla riforma amministrativa del 1984, con la quale la Regione della Casamance è stata suddivisa nella Regione di Kolda e nella Regione di Ziguinchor.
I dipartimenti in cui è suddivisa la Regione sono tre: Kolda, Velingara ad est e Sedhiou ad ovest.
Kolda risulta essere la Regione meno industrializzata del Senegal e anche il turismo è poco fiorente, a causa del movimenti separatisti che hanno coinvolto la Regione.

Cliccare sull'immagine per zoomare (Senegal - Regione di Kolda)..

Caratteristiche geografiche e climatiche
Kolda è la Regione con maggiori potenzialità agro-pastorali, con 1.100.000 ha di terre coltivabili (di cui meno del 23% è coltivato) e condizioni climatiche favorevoli alle attività economiche (le piogge raggiungono i 1200 mm annui). Inoltre la presenza del fiume Casamance, che attraversa l’intera Regione, permette la coltivazione del riso. Complessivamente questa Regione è la seconda regione agricola, la seconda regione pastorale e la prima per quanto riguarda le coltivazioni cerealicole


Visualizzazione ingrandita della mappa su Google Maps

Cenni storici
Prima dell’indipendenza, la Regione fu sconvolta da una guerra tra l’etnia Peul e la Mandinga, per il controllo della zona. Questo portò il territorio a una situazione di instabilità politica e di arretratezza economica. La zona, che inizialmente era abitata da pastori nomadi, in tempi più recenti si trasformò in un sistema agro-pastorale sedentario. Questa conversione, però, non fu accompagnata da una sinergia tra le due attività; per questo il livello di vita della popolazione è rimasto piuttosto basso.
Con l’indipendenza, la Bassa e la Media Casamance furono unite alla Regione di Ziguinchor, in seguito ad una riforma amministrativa e territoriale, e le principali fabbriche di lavorazione delle arachidi furono trasferite da Kolda a Ziguinchor. Nello stesso periodo scoppiarono conflitti tra allevatori e agricoltori, in competizione per la terra: nonostante Kolda sia la seconda Regione pastorale, non ha mai usufruito di un piano specifico per l’allevamento. Negli anni 60 la Sodefitex (società cotoniera senegalese) e l’ONCAD (impresa per la commercializzazione dell’arachide) incisero profondamente nella Regione, favorendo un’espansione delle colture da reddito (cotone e arachide), a discapito delle colture di sussistenza.
Negli anni 70, la Regione fu colpita da due eventi che influirono fortemente sulla stabilità politica e geografica della zona: la guerra di liberazione in Guinea Bissau, e la siccità del 1972-73. La siccità si tradusse in un abbassamento della falda acquifera, provocando una salificazione delle terre e una conseguente diminuzione della produzione di riso. Questa crisi agricola ebbe come conseguenze: un massiccio esodo rurale, un incremento del tasso di deforestazione (dovuto alla necessità di ricercare nuove terre) e, infine, un aumento della mortalità del bestiame (a causa del deficit alimentare e della mancanza di cure sanitarie). La SATEC (Società di sistemazione delle terre della Casamance) intervenne per ridurre la crisi con l’introduzione di nuove varietà di colture, la rivalutazione di alcune colture tradizionali (miglio, mais, riso e arachide), l’inserimento dei prodotti nel mercato, nonché il miglioramento delle infrastrutture.
Negli anni 80, in seguito alla riforma amministrativa, nacque la Regione di Kolda, senza però adeguate misure di accompagnamento; lasciando quindi la Regione in una situazione di instabilità, provocata dalla ripresa dei conflitti nella Casamance e dalle politiche di aggiustamento strutturale che aggravarono le condizioni di vita della popolazione.
Solamente negli anni 90 iniziò l’intervento delle ONG con programmi che permettevano un miglioramento nelle condizioni di vita della popolazione: progetti di alfabetizzazione, microcredito, infrastrutture sanitarie e sviluppo rurale. Questi miglioramenti furono però vanificati a causa della politica governativa di svalutazione del franco CFA (1994), che provocò il potere di acquisto della moneta, tanto che i fattori produttivi agricoli necessari per la coltivazione del cotone erano venduti al mercato nero per far fronte ai consumi urgenti.
Attualmente la situazione della Regione è ancora molto difficile: Kolda, infatti, risulta essere l’area più depressa del Paese.
Demografia e aspetti socio-sanitari:
La Regione di Kolda è classificata come la Regione più povera del Senegal. La popolazione è molto giovane e la povertà negli ambienti rurali e l’elevato tasso di disoccupazione fanno sì che l’esodo rurale sia molto elevato.

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Tabella 2 - Confronto tra Regione di Kolda e contesto nazionale

 
Senegal
Regione di Kolda
Indice di sviluppo umano
0,437
0,322
Popolazione sotto la soglia di povertà
43%
53%
Popolazione urbana
48,9%
40%
Popolazione 0-14 anni
44,1%
60%

Per quanto riguarda l’istruzione, il tasso di analfabetismo nei villaggi arriva all'89%. Gli stessi consiglieri rurali censiti, atti a creare le condizioni per un buon governo locale, per il 98% non sono istruiti. Relativamente alla scolarizzazione dei bambini e dei giovani, su un totale di 45 villaggi ci sono solamente 11 scuole, di cui 2 dispongono di sei classi; la situazione è ancora più drammatica per le ragazze, le quali hanno difficile accesso all’istruzione.

La situazione sanitaria è molto critica: il tasso di mortalità materna e quello infantile sono molto elevati.
La Regione dispone di una scarsa copertura sanitaria: un solo ospedale centrale a Kolda e 4 ambulatori, non sufficientemente equipaggiati.
La situazione è aggravata anche dalla difficoltà di raggiungere, durante la stagione delle piogge, i due terzi dei villaggi.

Per quanto riguarda l’ambiente rurale, gli ambulatori (definiti “case de santè”), che arrivano a servire anche più di 50 villaggi ciascuno, sono nella maggioranza dei casi privi di materiale sanitario di base e di personale adeguatamente formato. Inoltre, nella Regione, la malaria è molto diffusa ed è la principale causa di mortalità; nonostante questa forte incidenza, la prevenzione di questa malattia e il tasso di vaccini contro le principali malattie dell’infanzia sono ancora molto bassi.

Mortalità infantile: 137 morti / 1000 nati;
Mortalità materna: 12 morti / 1000 nati vivi.

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Aspetti economici:
La popolazione di Kolda è soprattutto contadina: il 60% vive in ambiente rurale, dedito ad agricoltura “sous pluie” (senza irrigazione). Nel periodo che va da maggio a luglio, quindi alla fine della stagione secca, gli uomini preparano i campi per la stagione delle piogge: la vegetazione (arbustiva) è bruciata e la cenere è distribuita sui campi per aumentare la fertilità del terreno.
Le principali colture per il consumo domestico sono sorgo, mais, riso, fagioli e manioca. Le colture per l’esportazione sono invece l’arachide, il cotone e il sesamo.
L’allevamento è fiorente: la Regione può contare su 420.000 bovini, 371.000 ovini, 418.000 caprini e 2.065.000 volatili. Nonostante l’importanza numerica di questo bestiame, il sistema d’allevamento non viene a integrare l’economia domestica nella sua funzione di riproduzione: la produttività del bestiame è debole, e lo stesso non è commerciato, in quanto per l’etnia Peul la vacca è considerata sacra; e quindi un bene non vendibile.

La popolazione rurale, in particolare quella maschile, è tradizionalmente impiegata nel lavoro dei campi, sia dedicandosi alle colture di sussistenza che a quelle da reddito. Le donne si occupano invece della raccolta dell’acqua e della preparazione dei pasti. L’attività agricola è comunque integrata da altre attività generatrici di reddito: produzione di sapone (prodotto con olio di palma), il piccolo commercio di ingredienti tradizionalmente impiegati nei piatti locali, e l’allevamento di caprini; i quali sono venduti in città, dove la carne fritta di capra è il piatto tradizionale, soprattutto nei quartieri popolari.

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Il contesto regionale della povertà

I fattori naturali
Le frequenti siccità che si sono verificate negli ultimi anni hanno influito negativamente sulle attività economiche: la riduzione della pluviometria e l’intrusione di acqua marina, hanno danneggiato gravemente le produzioni agricole, in particolare la risicoltura. Di conseguenza, anche l’allevamento ne è stato profondamente colpito, a causa anche della mancanza di assistenza veterinaria adeguata. L’impatto dei periodi di siccità si è tradotto in un prosciugamento dei fiumi, provocando un deficit idrico e alimentare per le popolazioni.
La Regione di Kolda si trova inoltre in una posizione geografica sfavorevole, in quanto si trova completamente isolata dai grandi centri economici e sanitari (alcuni interventi medici sono effettuati solo a Dakar); ed è influenzata dall’instabilità socio-politica della Guinea Bissau.

I fattori socio-culturali
I modelli di vita Peul e Mandinga hanno contribuito a indebolire le condizioni di vita delle popolazioni della Regione.
Per la tradizione Mandinga la donna occupa un posto secondario nella distribuzione delle ricchezze, nonostante essa assicuri la gestione dell’unità famigliare. Per quanto riguarda l’etnia Peul, manca un’integrazione tra attività agricola e allevamento, creando con questo una reale difficoltà nella gestione delle terre.
Inoltre, la forte disparità di genere sfavorisce le donne; le quali sono ancora sottoposte ad alcune pratiche tradizionali brutali, come l’escissione.
Infine, nella Regione, è presente un tasso di analfabetismo molto elevato, dovuto alla sfiducia delle famiglie verso il sistema educativo presente, nel quale non è insegnata la religione musulmana e anche perché le lezioni sono impartite in lingua francese.

I fattori economici
Il ritardo della Regione è spiegabile anche a causa di una disfunzione a livello economico: Kolda è l’unica Regione ad aver registrato un aumento della produzione dell’arachide, a discapito delle colture per la sussistenza, già in calo a causa della salinità delle risiere e della perdita di fertilità dei suoli. Inoltre, la competizione per la terra tra agricoltori e allevatori, danneggia ulteriormente le due attività, principali pilastri dell’economia.
L’allevamento non riveste purtroppo una funzione economica: il bestiame svolge principalmente il compito di dimostrare la ricchezza e l’importanza sociale della famiglia; quindi è generalmente poco produttivo e lasciato totalmente privo di trattamenti sanitari. Anche le risorse forestali non sono redditizie per la popolazione, a causa della mancanza di mezzi di trasformazione, di trasporto e di conservazione.
Infine nella Regione di Kolda mancano le industrie per poter assorbire la manodopera disponibile e la domanda di impiego.

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Bimba

Aliou Samba


Enfants

Groupements des femmes

Alfabetizzazione

Yliao

Yliao

Aliou Samba

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Donne

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Brousse

Kolda

Ragazzo

Kolda

7a

7a

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Bambini a Yliao

Allevamento caprino

Brousse

Donna

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Capre

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