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Ambiti di intervento
PROGRAMMA DI LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
IL PROGRAMMA DI EDUCAZIONE SANITARIA
Programma di lotta contro l’AIDS/HIV
Lotta contro l’escissione femminile
Programma di lotta contro l’AIDS/HIV
Località
Regione di Kolda
Partner
Consiglio Nazionale di Lotta contro l’Aids/HIV
Obiettivo
L’obiettivo principale del progetto è la sensibilizzazione della popolazione sul tema della trasmissione sessuale dell’AIDS.
Attività
Le attività proposte si differenziano, sia per la tipologia, che per il luogo: il primo luogo di sensibilizzazione è rappresentato dai vari mercati settimanali della regione. Questo è un posto chiave, in quanto vi si incontrano: persone di entrambi i sessi e di tutte le fasce di età, persone provenienti da villaggi circostanti, persone provenienti da Stati confinanti (se il mercato è in zona di frontiera). Oltretutto, nei mercati, si possono sensibilizzare, non solo i frequentatori, ma anche i venditori. L’equipe inizia l’attività di sensibilizzazione attraverso la “couserie”, ovvero una semplice chiacchierata pubblica in piazza: con l’impiego di megafoni, “7 a” cattura l’attenzione delle persone, per informarle di un incontro sul tema dell’AIDS. Durante la riunione in piazza, la discussione è supportata dall’impiego di materiale informativo sull’AIDS (dépliant, immagini, preservativi, ecc, forniti dal Governo Senegalese). I mercati settimanali permettono quindi un primo contatto con la popolazione. La vera sensibilizzazione sarà effettuata in seguito, nei vari villaggi che hanno dimostrato interesse per il tema captato al mercato, attraverso una loro richiesta scritta all’ONG 7a/Maa-rewee. Questo metodo è molto efficace per la popolazione senegalese; infatti, dopo la visita a 10 mercati, gli agenti sono stati contattati da ben 9 villaggi.
Dopo la richiesta di intervento da parte del villaggio, l’attività di sensibilizzazione si diversificherà in:
• Rappresentazioni teatrali: “7a” contatta le troupe teatrali dei villaggi giorni prima, per concordare con loro il tipo di messaggio da trasmettere. Questo messaggio sarà discusso alla fine della rappresentazione;
• Proiezione di documentari: gli agenti di “7a” portano nel villaggio un gruppo elettrogeno, una televisione e un videoregistratore. Ad ogni sequenza del documentario, la videocassetta è interrotta per spiegare e discutere con i paesani il concetto appena visto;
• Riunioni di villaggio per concordare con gli attori quali strumenti utilizzare per la sensibilizzazione;
• “Radio crochet”: gli agenti di “7a” intervistano la popolazione dei villaggi sul tema dell’AIDS, allo scopo di captare il livello di comprensione degli abitanti. Le interviste sono poi trasmesse alla radio locale;
• Riunioni di coordinamento tra gli agenti di “7 a”, per chiarire entro loro stessi i concetti relativi all’AIDS, convogliare le forze su un unico obiettivo e attuare micro-valutazioni sul lavoro svolto;
• Emissioni radio: un agente di “7a”, spesso con l’aiuto di un esperto sul tema, si reca alla radio locale per attivare una discussione con gli ascoltatori dell’emissione, che intervengono attraverso telefonate.
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Lotta contro l’escissione femminile
La lotta contro l’escissione femminile rientra, come “programma trasversale”, tra quello della lotta contro la povertà, quello di governance locale e quello della promozione femminile.
Località
Regione di Kolda
Partner
Ambasciata USA
Obiettivo
La donna, all’interno della società africana, è sempre stata vittima di discriminazioni, ingiustizie e tradizioni; che le negavano il diritto al rispetto della sua persona e della sua dignità umana.
L’ONG “7 a”, attraverso un progetto finanziato dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, ha organizzato una serie di sedute di animazione, in modo tale da fornire alla popolazione un tempo e uno spazio in cui poter parlare di questo fattore culturale così importante.
Attività
• Presa di coscienza dell’esistenza del problema;
• Rifiuto di utilizzare termini barbari come “mutilazione sessuale”, preferendo termini più ricchi di significato e molto più semplici, in quanto più vicini ai concetti che la popolazione ha dentro di sé;
• Effettiva presa in carico delle ragazze, della loro vita e del loro benessere.
Il lavoro di animazione è coordinato da supporti tali, come il teatro, le immagini, i giochi di ruolo, le simulazioni; ma soprattutto la presentazione di casi reali, al fine di incentivare la discussione.
Risultati ottenuti.
• In un villaggio beneficiario, dopo 2 mesi dall’animazione di “7a”, i paesani hanno denunciato alla polizia la donna che svolgeva la pratica dell’escissione; la quale ha passato 3 mesi in galera, secondo la legge del 2000;
• Il rito e la festa che precedevano l’escissione ora non esistono più, e le poche famiglie che sono ancora legate a questa pratica lo devono fare di nascosto e molto precocemente (massimo dopo 3 settimane dalla nascita della bimba). Ciò indica che il fenomeno non è più culturalmente accettato;
• Creazione nei villaggi della CIVACE (Comitato Inter-villaggio Contro l’Escissione), la quale si occupa di continuare la sensibilizzazione contro l’escissione; e che, nell’ultimo periodo, si è indirizzata verso un più largo appoggio alle famiglie, alla sensibilizzazione per la pianificazione famigliare (per esempio, aumentare il numero di anni tra la nascita di un figlio dall’altro) e alla sensibilizzazione contro l’AIDS.
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