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PROGRAMMA DI LOTTA CONTRO LA POVERTÀ

IL PROGRAMMA DI SICUREZZA ALIMENTARE

Kolda è la regione più povera del Senegal, in particolare in ambiente rurale.

Il programma di sicurezza alimentare mira a:
• Aumentare gli introiti finanziari ed agricoli delle popolazioni rurali;
• Facilitare l’accesso ad un’alimentazione migliore e maggiormente variata;
• Diversificare le fonti di introiti agricoli e finanziari.

Il progetto di sicurezza alimentare è rivolto soprattutto:
• A uomini, donne e giovani, attraverso le loro organizzazioni di comunità di base;
• Al settore privato, quindi alle imprese di trasformazione o d’esportazione;
• Alle collettività locali (Consigli regionali, rurali…); molto importanti, in quanto giocano un ruolo chiave nella facilitazione all’acquisizione di un’identità riconosciuta dei gruppi e degli appezzamenti di terreni.
Il Programma di Sicurezza Alimentare ha come obiettivo principale quello di cercare un’alternativa alle coltivazioni dell’arachide e del cotone, colture dominanti nella regione ma in crisi, a causa della caduta dei prezzi di questi due prodotti. Le alternative sono:

La promozione del sesamo
La promozione della patata
La rivalutazione del mais

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PROGRAMMA DI LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
IL PROGRAMMA DI SICUREZZA ALIMENTARE
La promozione del sesamo

Durata
2002- 2007
Località
Dipartimenti di Kolda, Vellingara e Fadjonkito
Partners
CRS, Provincia autonoma di Trento

Per i primi due anni (2002-2003) sono stati coinvolti ben 402 villaggi senegalesi, per un totale di 3745 abitanti. A partire della campagna 2004-2005, sono stati aggiunti anche 70 villaggi del territorio di Fadjonkito, in Guinea Bissau, beneficiari del “Progetto Transfrontaliero per la Pace e la Sicurezza Alimentare”. Quest’ultimo è, per il momento, appoggiato da fondi propri della ONG “7a”.
Il programma del sesamo è orientato verso le famiglie più vulnerabili, nell’intenzione di rafforzare una coltura alternativa, più forte nel mercato rispetto alle colture del cotone e dell’arachide. Il sesamo migliora le condizioni economiche e rafforza la sicurezza alimentare delle famiglie, sia attraverso un consumo diretto del prodotto da parte delle famiglie stesse (solamente una piccola parte della produzione è destinata all’auto-consumo, attraverso l’impiego della salsa di sesamo, utilizzata per condire il riso), sia indirettamente, attraverso la sua commercializzazione.

Giustificazione
• Il sesamo è una coltura poco esigente in termini di materiale, contribuzioni agricole (concimi) e qualità del suolo;
• La produzione non richiede particolari cure;
• E’ un prodotto redditizio sul piano economico, in quanto la compravendita è molto facile;
• Non richiede particolari standard ecologici, in quanto cresce su suoli molto semplici;
• Ha un alto valore nutritivo;
• E’ una coltura tradizionale, conosciuta dalle popolazioni della regione.

Obiettivo
Facilitare l’accesso delle famiglie più povere a quest’alimento, sia direttamente perché consumato in ambito familiare, sia indirettamente, perché facilmente commerciabile.

Attività
• Fornire le popolazioni di sementi di qualità;
• Organizzare i paesani perché possano costituire una forza nella gestione del mercato del sesamo: ovvero favorire uno sviluppo organizzativo e istituzionale. Infatti, fino ad ora “7 a” ha lavorato con i pochi individui che già si erano costituiti in organizzazioni, nei villaggi. l’ONG si prefissa ora di incentivare la creazione di organizzazioni sempre più forti;
• Fornire informazioni utili ed affidabili sul sistema di mercato del sesamo alla popolazione;
• Organizzare dei punti di raccolta del sesamo.
Svolgimento
• La ONG “7 a” compra le sementi e le distribuisce a titolo di credito ai paesani;
• Dopo la raccolta, la produzione è suddivisa in due parti:
• Una quantità è rimborsata a “7 a” per le sementi. Ma il problema è che la quantità rimborsata non è mai uguale alla quantità distribuita inizialmente perché:
• I campi non sempre sono produttivi;
• Le sementi non sono sufficienti per adempiere ai bisogni dei paesani (sempre più interessati alla coltivazione del sesamo), sia in termini di ampliamento del terreno coltivato, sia in termini di persone coinvolte;
• Vi è una decrescita della produzione, dovuta al mancato riciclaggio delle sementi,
• I paesani vendono ai compratori anche parte delle sementi che dovrebbero invece rimborsare a “7 a”;
• Una parte è venduta a “7 a” e a compratori istituzionali (Royal enterprise) o privati (Bana- Bana). Questo è un grosso problema per i produttori, in quanto sono spesso disinformati sul reale prezzo di vendita al mercato del sesamo e sono spesso in condizioni troppo deboli per poterlo gestire. Esempio: il prezzo del sesamo è da 225 a 250 FCFA. Il prezzo di vendita dei produttori, prima della formazione di “7 a”, era da 75 a 150 F CFA;
• Un altro grosso ostacolo al rimborso sementi è il fatto che i paesani nascondono a “7 a” parte delle sementi, al fine di poter vedere aumentare sempre di più la propria produzione individuale.

Obiettivi futuri
L’ONG “7 a” sta attuando una ricerca sulla quantità di tonnellate di sementi che la popolazione ha conservato di nascosto, al fine di poter avere un quadro reale della possibilità di produzione di ogni agricoltore.
L’ONG “7 a” cerca inoltre di promuovere se stessa, come moltiplicatore di sementi; e intende quindi coltivare del sesamo in un campo proprio (e sotto controllo) per poter attuare il riciclaggio delle sementi. Questo aiuterà “7 a”, in quanto non dovrà più comprare sementi esterne. Sarà una forma di auto-finanziamento, ma soprattutto sarà possibile distribuire ai paesani sementi di buona qualità.

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PROGRAMMA DI LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
IL PROGRAMMA DI SICUREZZA ALIMENTARE
La promozione della patata

L’attività di promozione della patata rientra, trasversalmente, sia nel programma di sicurezza alimentare, sia in quello di promozione femminile e relativo sviluppo.

Obiettivi

La coltivazione della patata contribuisce all’aumento qualitativo e quantitativo degli introiti monetari e dell’alimentazione delle famiglie in ambito rurale attraverso:
• L’introduzione di varietà moderne, ma adeguate, di patate nell’ambito familiare;
• La formazione delle donne a tecniche di produzione e organizzazione per la coltivazione;
• L’“Incitamento” alla consumazione.

Giustificazione
• La patata è consumata molto nelle grandi cerimonie (Tabaski, Gambu, ecc.);
• Il commercio della patata è praticato ovunque, dai negozi cittadini ai villaggi più piccoli;
• Il terreno della regione di Kolda è argilloso, quindi molto adatto alla coltivazione della patata;
• Nell’ambiente rurale le pratiche dell’orticoltura sono molto conosciute, essenzialmente dalle donne.

Attività specifiche
Il progetto sulla patata è stato effettuato in seguito a molti incontri che gli agenti di “7a” hanno intrattenuto con la popolazione. Il dialogo e la condivisione di problemi hanno portato “7a” ad orientarsi a tecniche che la popolazione rurale già conosce, pratica e consuma da molto tempo.
In quanto progetto sperimentale, “7a” ha scelto 13 tra i villaggi interessati alla coltivazione della patata, villaggi che già da tempo lavorano con l’ONG, e che avessero a disposizione un pozzo e un appezzamento di terra, di proprietà del gruppo beneficiario, adatto al tipo di coltivazione.
I risultati che “7a” attendeva, riguardano gli aspetti quantitativi, in quanto questo è un progetto di sperimentazione. Gli indicatori sono stati quindi le tonnellate di patate raccolte, la quantità di introiti finanziari e il numero di famiglie che hanno potuto beneficiare del progetto. L’organizzazione del gruppo di donne beneficiarie in quanto alla produzione, commercializzazione e alle tecniche di conservazione, sarà l’obiettivo del prossimo progetto sulla coltivazione delle patate. In quanto sono questi i tre aspetti principali che i gruppi di donne beneficiari hanno deciso di migliorare, durante il grande incontro di bilancio del progetto, tenuto con tutte le rappresentanti dei gruppi.

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PROGRAMMA DI LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
IL PROGRAMMA DI SICUREZZA ALIMENTARE
La rivalutazione del mais

Il progetto del mais, mira ad attenuare gli effetti dell’annuale periodo di carestia, che vede le popolazioni sottoposte alla lotta contro la fame.
La produzione del mais può essere associata a molte altre colture. Inoltre il mais ha la fondamentale caratteristica di maturare molto presto, nei mesi di agosto- settembre, mesi maggiormente sottoposti alla carestia. La stagione delle piogge (luglio- settembre) è la stagione in cui ogni persona in grado di lavorare, deve dare il massimo delle proprie forze nei campi, in quanto da ciò dipenderà la possibilità di mangiare o no durante tutto il resto dell’anno. Questi 3 mesi sono, quindi, i mesi in cui l’organismo è sottoposto al massimo sforzo, sia per l’incessante lavoro fisico, sia per l’eccessivo caldo umido. Il raccolto si effettua generalmente tra ottobre e dicembre, mesi che diventano quindi i più ricchi. Ma durante i mesi successivi, via via che ci si allontana dal periodo del raccolto, le scorte diminuiscono, fino a divenire troppo esigue per poter permettere pasti adeguati per tutta la famiglia; e questo accade proprio nei mesi delle piogge, quando si richiede il massimo delle forze ai paesani!
Ecco quindi che la possibilità di poter colmare gli ultimi 2 mesi prima del raccolto con un cereale pronto per la consumazione (mais), è molto rilevante per le popolazioni rurali.
Accanto a ciò, esistono altri fattori di carattere sociale. L’ONG ha stimato che il 70% delle famiglie dell’ambito rurale sono povere o molto povere. Questa enorme percentuale di famiglie si riferisce a una quantità enorme di persone che, durante i mesi di carestia, per poter aver cibo di sussistenza, si vendono alle famiglie più ricche, che le assumono per fare i lavori più umili e duri. Questo è un meccanismo di dipendenza delle famiglie povere da quelle ricche: sfruttamento ben celato da pratiche e tradizioni consolidate da anni (un po’ come il nord del mondo attua con i paesi africani o dell’America Latina). Quindi, poter offrire una possibilità di sganciarsi da questa dipendenza attraverso l’opportunità di coltivare un cereale che va a colmare proprio il periodo di carestia, diventa un fattore sociale, economico e culturale per i villaggi beneficiati

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Aliou Samba



Aliou Samba

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Coumbacara

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